Donna

Il primo maggio scrivevo: "soffro molto, ho sofferto molto per mali che ho ormai dimenticato...". Quella persona oggi non sono più io, difficilmente i miei pensieri raggiungono vuotezza, ansia, depressione.
La paura però c'è sempre, è la mia fedele compagna.

Ultimamente sto familiarizzando con una nuova testa. Sono felicissima. Un anno fuori corso di laura inaspettato, difficile, fatto di crudezza bestiale, affetti autentici, emozioni realistiche. Con grande difficoltà sto prendendo le mie decisioni, pensando con la mia testa, coltivando passioni. Mi accorgo solo ora, di fronte alla tastiera, di essere diventata donna. Tutto quello che ho sempre desiderato. Ripeto che sono felicissima: nessun uomo può idealizzarmi, impartirmi ordini, farmi sua. Neanche le donne che ho conosciuto posso farmi loro. Voglio essere una creatura selvaggia e urbanizzata nello stesso momento, ed a quanto pare ci sto riuscendo. La spinta in avanti, da che è mondo è mondo, è la paura viscerale. Chiunque abbia sfidato se sesso ne sa qualcosa. Ma a pensarci bene lei è sempre stata con miei

Mesi e mesi a girovagare senza meta, in questa società sclerotica, in questa Roma desolante. Ogni persona, edificio spigoloso, ogni desiderio, sogno, obiettivo lotta contro di me. E io sto in piedi, ad educarmi da sola, con la mia sola pelle e i miei vestiti, che sono davvero i miei questa volta perché li ho scelti io, con cura e pianificazione. Manca l'aria, Roma è una città sotto vuoto. 

Non avrei mai pensato di scrivere un post ragionato, di ritrovare me stessa. Ma è accaduto ora, a 4 esami, 3 crediti e una tesi a separarmi dalla mia originaria ragione di vita. Da quando la pazzia è esplosa quanti segreti ho scoperto. Quanti lati di me stessa. Una nuova profondità tutta da esplorare è stata scoperta dentro di me. Nessun rimpianto, nessuna paura di agire, solo io e la paura viscerale. 


Commenti

Post popolari in questo blog

il giorno dopo l'esame di storia del cinema